Premessa


Il termine “trattamento galvanico” si riferisce a numerosi processi industriali. In relazione a diversità di trattamenti, cicli di lavorazione, sostanze utilizzate e condizioni operative, la tipologia degli impianti copre uno spettro piuttosto ampio: infatti, accanto a moderne installazioni completamente automatizzate, ne esistono ancora di tecnologicamente più obsolete, nelle quali la maggior parte delle lavorazioni è effettuata direttamente dagli operatori. Gli impianti automatici sono comunque prevalenti e offrono vantaggi indiscutibili in termini di flessibilità, produttività e miglioramento della sicurezza del processo, riducendo le occasioni di errore umano e limitando i rischi a cui sono esposti gli operatori.

Descrizione del processo


Una classificazione preliminare consente di distinguere due tipi fondamentali di processi: la galvanostegia e la galvanoplastica. La galvanostegia consiste nella deposizione elettrochimica di uno strato sottile di un metallo o di una lega che modifica le proprietà di superficie del supporto, dal punto di vista decorativo e tecnico, migliorandone ad esempio le caratteristiche di resistenza alla corrosione e le proprietà meccaniche, elettriche e ottiche. La galvanoplastica (o elettroformatura) è impiegata invece per preparare oggetti di forma particolarmente complessa mediante la deposizione elettrochimica di un metallo su una matrice in negativo.